08 giugno ’10_Una stanza tutta per sé Clara Mogno

1832 Londra.

È una rivisitazione delle conferenze che tiene nel 1928. Rapporto fra donne e letteratura.

Introduzione generale

Partecipazione alla lega delle donne per il diritto di voto. Partecipa passivamente. Ella è autonoma dal punto di vista economico (posizione privilegiata). Rimpiange di non aver fatto parte di questo movimento. Trovare un linguaggio adeguato per parlare delle donne (escluse dalla letteratura). Utilizzo delle immagini. Il libro è caratterizzato dall’utilizzo di storie e di relazioni.

I

La natura del romazo e della donna. Una donna per poter scrivere deve avere libertà economica e un’abitazione. Non può entrare nei luoghi della cultura (biblioteca). Non può entrare nei luoghi religiosi (esterno della cappella). Pranza nella mensa di Oxbridge. Il gatto senza coda è la rappresentazione dell’anima della scrittrice.

Cena nel collegio femminile (arida in confronto colla cena riccamente descritta del college maschile).

È necessario per la letteratura un luogo pacifico, un pasto buono.

II

Quali sono le condizioni necessarie per la creazione di capolavori. Aristotile (metafisica, etica). Narrazione della ricerca al British Library sulla storia delle donne. Poi ammette di non avere trovato libri sulle donne scritti da donne. È interessata più alla descrizione della psiche femminile.

Diritto di voto: è più importante il denaro (rendita fissa) del diritto di voto. I soldi portano il potere dell’indipendenza.

III

Assenza delle donne nella storia e nella letteratura. Storia della sorella di Shakespeare: mossa da un amore verso la letteratura deve suicidarsi. Un genio non nasce dal proletariato (ma Shakespeare non era ricco).

Un genio ha bisogno delle condizioni per sviluppare le sue doti.

IV

Differenza fra scrittrici donne e scrittori uomini. Le donne vengono trattate con ostilità. Le opere femminili sono bloccate da risentimento per condizioni non autonome. È necessaria l’autonomia per non provare risentimento.

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  1. #1 di Elisabetta Maria Barbara Moser Terzan il giugno 13, 2010 - 6:53 am

    Mi interessa moltissimo il rapporto fra donne e letteratura. A questo proposito, l’anno scorso, avevo trovato, girovagando per le tre-quattro librerie di Trento, questi due testi: “Grandi scrittrici, grandi letterate” di Ellen Moers, Milano : Edizioni di Comunità, 1979 e “La ragazza dalle tredici anime” di Hedy Kempny e Arthur Schnitzler, Milano : Feltrinelli, 1987, che mi sono letta tutto d’un fiato. Ed ora mi viene voglia di rileggerli.

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