III Incontro M. Foucault, Storia della sessualità 1: La volontà di sapere


1970, 1980 Pensiero contro l’identità sessuale, l’identità di genere. Contro i miti dell’identità  e la rivendicazione dei diritti.

Collegamento del dibattito precedente (Bentham). Fallacia nell’attribuzione dei ruoli sessuali etero nella coppia omosessuale.

Il testo viene pubblicato nel 1976 (insieme all’Ordine del discorso, che riguarda i rapporti di potere discorsivi).

Il tema della sessualità è analizzato nel senso di un tipo di rapporto del potere.

Tema: Come funziona la sessualità? Come si è delineato il suo tema all’interno dello scibile?

Rapporto Verità/potere (tema classico)

I noi altri vittoriani

In questo capitolo l’autore analizza la sessualità, a partire dalle sessualità illegittime. In ogni periodo storico vi è una regola della sfera sessuale. La sessualità illegittima non è al di fuori della società, essa viene reintrodotta nella produzione (pornografia, case di piacere, prostituzione, pedofilia…).

3 decreti: 1. Divieto 2. Inesistenza 3. Mutismo (psicologia schizofrenia, paranoia, catatonia). Il nostro atteggiamento attuale è un vittorianesimo moderno. La repressione è data dalla somma di potere e sapere.

Noi abbiamo varie possibilità di liberazione dal potere:

1. Trasgressione delle leggi 2. Rimozione dei divieti 3. Pratiche discorsive (già parlare di sessualità è contro il mutismo) 4. Pratiche del piacere nel reale (M. Onfray).

Parlare è già trasgredire. Il parlare della sessualità è trasgredire il potere.

Approccio tattico: la repressione del sesso va insieme colla costrizione del lavoro. Il piacere contro il lavoro.

Foucault e la questione sessuale

Foucault, Detti e scritti. Perché nel periodo degli anni ‘70/80 c’è una proliferazione degli stereotipi ? Liberazione = repressione? Femministe e transessuali. Come può funzionare l’emancipazione?

Risposta di Foucault: Negli anni 70/80 è dissacrante mostrare l’omosessuale come “vir”. L’uomo è uomo e basta, non vi sono legami con le caratteristiche effeminante.

Pierre et Gilles, LaChapelle: stereotipi di uomini non effeminati
Jean Genet. “Un chant d’amour”

Andy Wharol.

Conclusione:

Foucault ed il riconoscimento delle unioni omosessuali: Egli non è né contrario né favorevole. Rivendicare diritti è tutela e controllo allo stesso tempo. Possibile modifica culturale dell’istituzione della famiglia.

Proposta, teotia  Queer, non bisogna proporre una teoria dell’omosessualità, ma una pratica della omosessualità [Grecia]. Non si ricerca una scienza ma un’arte del piacere.

Non bisogna più chiedersi se frai filosofi ci fossero rapporti sessuali. Per connotare in maniera etica il rapporto fra uomini è necessario chiedersi problemi sociali e non etici. Omosocialità: nuove forme di amicizia. Le relazioni sono aiutate dal potere, l’amicizia è creatrice e rivoluzionaria. La relazione riconosciuta è un assoggettamento al potere.

Queste nuove pratiche mostrano un eccedenza rispetto al poetere (stato-società civile- famiglia). L’amicizia è creazione di se, l’identità è già un dover essere. L’espressione delle differenze trasforma  gli individui in soggetti. Soggetti nel senso di soggetti attivi.

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