II Incontro, 02/Marzo/2010 – J. Bentham, Difesa dell’omosessualità


Osservazioni preliminari. L’argomento fondato sulla storia, ovvero sulla presunta liberalità dei popoli greci e latini è da sviluppare. In primo luogo ciò che ci interessa è il fatto che B. posi l’attenzione sul concetto di misura. Egli dice infatti che gli antichi non erano interessati alle divergenze dell’oggetto del desiderio, ma allo spreco del tempo nelle pratiche sessuali. Questa analisi è, in estrema sintesi, ripresa dal Foucault della Histoire de la sexualité, colla differenza che questi non chiama questa pratica pederastia. Infatti il concetto di pederastia non appartiene alla riflessione dietetica della Grecia.

Ma ciò che è ancora più interessante notare è che l’attenzione per questo tipo di problematica provenga da due omosessuali e che questa riflessione sia una sorta di pamphlet sulla libertà dell’oggetto del desiderio. Ed è proprio questo punto, cioè l’impossibilità della scelta nell’oggetto del desiderio che fa scaturire il discorso dei due filosofi. È infatti impossibile essere puniti per una scelta che non si ha compiuto, a meno che non si agisca nel mondo della rappresentazione drammatica, e cioè quello della tragedia.

Possibili sviluppi: Vedere come la legislazione è cambiata su questo tipo di problema: Kraft-Ebrig, DSM, ecc… Sade ed il problema della classificazione delle perversioni (vedere il blog Eschaton).

Enciclopedia di Bioetica e sessuologia, a cura di G. Russo, Elledici, 2004, Torino, pp.1313-1320

Si prenda in considerazione l’omosessualità esclusiva come un modo di essere-nel-mondo p. 1313. Non si tratta di un discorso di genere: l’omosessualità non prevede la maschilizzazione o la femminilizzazione p. 1314. L’eziologia dell’omosessualità è un incrocio di fattori educazionali, biologici e sociali non facilmente risolvibile p. 1315.

Essendo l’omosessualità una pulsione narcisistica di ricerca del sé perduto, in essa “Viene meno, insomma, la capacità di trascendere se stesso nell’incontro con l’altro.” P. 1316.

Desiderio del piacere come ripetizione di eventi, non come volontà di coppia p. 1317.

Presentazione del libro: 1735, nel 2010 ci sono 90 paesi che vedono l’omosessualità come reato e 10 in cui è punibile colla pena di morte.

Varie leggi: Europa e Nord America, dati rilevanti perché il numero di paesi in cui è considerato reato.

Costituzione italiana, art. 3: eguaglianza dei cittadini all’interno dello stato. In Italia l’omosessualità non è considerata un crimine. Allo stesso tempo vi sono discriminazioni (entrata nelle forze armate).

Art. 3 = Possibile modifica: introduzione del divieto di matrimonio fra persone dello stesso sesso, cioè una limitazione dell’uguaglianza della persona.

La discriminazione può essere una legge scritta o non scritta (cioè il condizionamento sociale). Questo ambito non è l’éticità, ma la moralità.

Bentham è considerato il fondatore dell’utilitarismo (più felicità per il più alto numero di persone)

Questo testo compare in un ambiente che non vede di buon occhio l’omosessualità (es. caso di Wilde). Il testo, dunque non è stato bene accolto.

Egli non è solo filosofo, ma anche giurista. Le questioni fondamentali che si pone sono:

1. può essere considerato un crimine, la pederastia?

2.che rapporti vi devono essere fra stato e inclinazioni sessuali dei cittadini?

L’impudicizia non è un male, perché non commette danno contro nessuno (male primario). E non è nemmeno un male secondario (generatore di timore).

Causa di mollezza (Montesquieu) è un reato contro me stesso e lo stato. Chi ricopre il ruolo passivo ha una inferiorità fisica (argomento biologista).

Analisi storica: Cercare di dimostrare che l’omosessualità non è condannata solo dal punto di vista storico. Roma e Grecia. (frequente nei soldati, oggi avviene l’inverso)

Aristotele: divisione uomo/donna e divisione schiavi/liberi per natura.

Argomento naturale (Voltaire): l’omosessualità è contro la specie. (il celibato per i preti, cioè l’interdizione delle relazioni sessuali, non prevede la riproduzione).

Per Bentham, l’omosessualità non è mai completa, cioè non è possibile che un uomo sia esclusivamente omosessuale.

Pederastia: è l’amore per il puer e non omosessualità, cioè amore per lo stesso.

La perdurastia non è contro natura, come il gusto non è contro natura, ma è una questione di scelta (cioè non necessario).

La persecuzione avvicina i perseguitati ed alimenta l’odio nei confronti delle donne.

Contro natura: è un argomento comune. Da un punto di vista giuridico egli tenta di distruggere le argomentazioni fondate sul diritto naturale.

Bentham è inizialmente tory, poi cambia ed è favorevole alla rivoluzione.

Gusto dell’omosessualità: derivato dall’educazione.

Morale/religione: pregiudizi cristiani, cioè sessuofobia.

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  1. #1 di giuliafilosofia il marzo 8, 2010 - 1:14 pm

    Grazie Tommy!

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